Platone:
Simposio
Cornice:
Apollodoro narra come due giorni prima un suo conoscente gli abbia fatto raccontare lo svolgimento di una cena cui partecipò anche Socrate
Il narratore:
Il narratore è Apollodoro, che racconta alcuni fatti,
avvenuti quando lui era ancora ragazzo, riguardanti Socrate e riferitigli da
Aristodemo
La scena:
La vicenda narrata si svolge presso la casa del poeta Agatone
Il tempo:
I fatti del racconto di Apollodoro si svolgono la sera successiva ai sacrifici per la vittoria della prima rappresentazione tragica di Agatone
I personaggi:
Aristodemo, Socrate, Pausania, Aristofane, Erissimaco, Fedro e Alcibiade
Il prologo:
Dopo
cena i convitati decidono di non abbandonarsi al vino ma di tessere, uno per
uno, degli elogi in onore del Dio Eros, così potente ma così trascurato da
tutti i poeti
Le
sequenze del dialogo:
§
Elogio ad Eros
o
Elogio di Fedro: Eros è la divinità più
antica, che governa tutto; un esercito dovrebbe essere formato da amanti,
poiché solo loro sarebbero disposti a perder la vita l’un per l’altro e non
si abbandonerebbero mai nel pericolo
o
Elogio di Pausania: esistono due Eros in quanto
esistono due Afrodite, l’uno celeste, l’altro volgare; quello da lodare è l’Eros
celeste, perché si occupa dello spirito dell’uomo, mentre l’altro solo del
corpo e muore con esso
o
Elogio di Erissimaco:
Eros non sussiste solo nell’anima umana, ma anche nelle altre forme di vita;
egli governa tutte le scienze
o
Elogio di Aristofane:
gli uomini non si rendono conto della potenza di Eros;
in principio vi erano tre tipi di forme di vita, cioè l’uomo, la donna e l’androgino.
Essi erano doppi: uomo-uomo, donna-donna e uomo-donna ed avevano quattro
braccia, quattro gambe, due teste e così via. Per punizione divina furono
divisi a metà; ma poiché continuavano a cercarsi l’un l’altro, Zeus
proclamò la loro unione per mezzo di Eros
o
Elogio di Agatone: Eros è il più bello, l’eccellente
fra gli dei ed anche il più giovane, poiché fugge la vecchiaia; egli è
morbido, dimora e vive negli animi morbidi; quando ci circonda è così soffice
che non lo sentiamo
o
Elogio di Socrate: Bisogna innanzi tutto mostrare la vera natura di Eros. L’amore
è di solito rivolto verso ciò che non si ha, quindi essendo Eros amore per il
bello, per il virtuoso, per il buono, egli mancherà di queste cose; infatti
Eros non è una divinità ma un demone, che ponendosi fra gli dei e gli uomini
li mette in comunicazione; egli poi fa sorgere l’amore per l’eternità negli
uomini, che quindi procreano per far vivere in eterno l’umanità
§ Intervento di Alcibiade e suo elogio a Socrate: Ad Alcibiade batte forte il cuore e viene da piangere quando Socrate parla, perché i suoi discorsi possono sì sembrare buffi, ma nascondono il massimo numero di immagini dell’eccellenza; Socrate è capace di stare in piedi per intere giornate a meditare se gli sfugge un concetto. Egli rifiuta la bellezza di un giovane amante come Alcibiade e quasi la disprezza; in battaglia quando si ritira lo fa con superiorità, quasi passeggiando, e sempre in battaglia ha salvato lo stesso Alcibiade assieme alle sue armi